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Le zone franche urbane nel diritto tributario

Ebook di   Paolo Barabino

Le zone franche urbane nel diritto tributario Ebook di  Paolo Barabino
€ 23, 99
  • Editore: Giappichelli
  • Pagine:224
  • Tipo protezione:Adobe DRM
  • Condivisione:Permesso limitato.
  • Dispositivi:6
  • ISBN: 9788892186781
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PDF € 23, 99 Disponibilità immediata

Lo studio delle zone franche nel diritto tributario ha preso spunto dai modelli maggiormente diffusi a livello nazionale ed europeo, ovverosia le zone franche urbane (ZFU) e le zone franche doganali (ZFD), finalizzate, rispettivamente, a superare il degrado socio economico dei quartieri e a stimolare gli scambi internazionali di merci (senza trascurare recenti tipologie quali le zone economiche speciali e le zone economiche ambientali, istituite ma non ancora del tutto attuate). In particolare, si è affrontato il tema della compatibilità costituzionale delle discipline delle zone franche e le interpretazioni della nozione di capacità contributiva quale "criterio di riparto" e quale "forza economica" sono state utili per riconoscere la natura agevolativa/derogatoria delle zone franche e per ipotizzare un regime ordinario differenziato. È stato così possibile presentare una proposta di zona franca verde rivolta a contrastare il fenomeno dello spopolamento del territorio. Nell'ottica del federalismo fiscale si è indagato sui margini a disposizione delle Regioni a Statuto Ordinario e di quelle a Statuto Speciale per istituire o attuare una zona franca, riconoscendo maggiori poteri alle seconde in ragione della propria autonomia statutaria. Successivamente si è valutata la compatibilità europea della disciplina delle zone franche, in particolar modo con il regime degli aiuti di Stato, notando l'esigenza di regolamentare a livello sovranazionale la materia all'interno di un'opera di armonizzazione. Infine, lo studio è stato completato da una visione sul piano internazionale e, riscontrata l'assenza di modelli di zone franche, è stata evidenziata la mancanza di limiti internazionali alla potestà istitutiva da parte degli Stati sebbene il ruolo sempre crescente della soft law e delle fonti convenzionali stiano circoscrivendo l'operato dei singoli Paesi spingendo verso una politica di cooperazione e di circolazione di modelli normativi capace di influenzare anche le discipline delle zone franche.

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