Racconti contagiosi. Storie che salvano la vita | Siegmund Ginzberg | Ebook | Feltrinelli su Sanpaolostore.it

San Paolo Store

Racconti contagiosi. Storie che salvano la vita

Ebook di   Siegmund Ginzberg

Racconti contagiosi. Storie che salvano la vita Ebook di  Siegmund Ginzberg
€ 9, 99
  • Editore: Feltrinelli
  • Pagine:192
  • Tipo protezione:Adobe DRM
  • Condivisione:Permesso limitato.
  • Dispositivi:6
  • ISBN: 9788858841389
Questo contenuto è protetto da Adobe DRM: per poterlo leggere segui le istruzioni riportate qui

ePub € 9, 99 Disponibilità immediata

Uscita dal lockdown, la signora Dalloway di Virginia Woolf è presa da una voglia insopprimibile di shopping. I frati che dovevano avvertire il Romeo di Shakespeare che la morte di Giulietta è finta sono trattenuti per quarantena in casa di appestati. Il cardinale Borromeo di Manzoni aveva inventato la messa cantata dai balconi. La fantascienza aveva anticipato virus che si comportano anche più perfidamente del corona. Pesti, epidemie, contagi ce li raccontiamo da sempre. Probabilmente da millenni prima che si cominciasse a scriverne. I racconti si somigliano. E soprattutto somigliano in modo impressionante alle cronache dei nostri giorni. Ci sono molte sorprese nelle strade dell'immaginario che Siegmund Ginzberg ripercorre con un occhio all'attualità. Talvolta la fantasia l'azzecca più della scienza. I cronisti antichi più dei contemporanei. Boccaccio copia Tucidide, Lucrezio e Ovidio, London aveva copiato l'idea della "Morte scarlatta" da Poe e del superstite narratore da Mary Shelley. Camus usa la Peste inventata per parlare dell'invasione nazista. Il male non viene chiamato allo stesso modo. Non sappiamo nemmeno se si tratti delle stesse malattie, se il loimós di Atene di Tucidide fosse peste, o tifo, o intossicazione da cereali contaminati, se la peste di metà 1300 di Boccaccio fosse la stessa peste bubbonica di metà 1600 dei Promessi sposi. A un secolo di distanza sappiamo poco della Spagnola. E non abbastanza del Covid. C'è qualcosa di profondamente umano che accomuna tutte le narrazioni: la paura, l'orrore, la ricerca del colpevole, le fake news e i rimedi bislacchi, ma talvolta efficaci. Per un paio di secoli dopo il Decamerone i testi medici indicavano il raccontarsi storie e lo stare allegri come profilassi specifica e contro il contagio.

PERCORSI

L'uso di questo contenuto è regolato da licenza

eBook: istruzioni per l'uso

S
Servizi