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Diritto romano dal deserto. Percorsi editoriali di papiri giuridici nella prima metà del Novecento

Ebook di   Lorena Atzeri

Diritto romano dal deserto. Percorsi editoriali di papiri giuridici nella prima metà del Novecento Ebook di  Lorena Atzeri
€ 15, 99
  • Editore: Giappichelli
  • Tipo protezione:Adobe DRM
  • Condivisione:Permesso limitato.
  • Dispositivi:6
  • ISBN: 9788892193031
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PDF € 15, 99 Disponibilità immediata

Questo libro è il prodotto quasi 'collaterale' di una ricerca più ampia dedicata alla figura di Francis de Zulueta, Regius Professor of Civil Law a Oxford tra il 1919 e il 1948. L'interesse verso la figura di questo studioso dei diritti antichi, oggi forse poco conosciuta tra i cultori del diritto romano, è nato nel 2009 durante un soggiorno presso l'Università di Aberdeen, in occasione dei festeggiamenti organizzati per celebrare il Daube Centenary. Nel visitare la biblioteca della facoltà giuridica (la Taylor Library), sono stata immediatamente colpita dalla ricchezza della sua sezione dedicata al diritto romano, in particolare per ciò che riguarda la letteratura prodotta nella prima metà del secolo scorso. Come ho potuto presto appurare, la gran parte di questa sezione è composta dalla biblioteca personale di lavoro di Francis de Zulueta, il quale - su interessamento di T.B. Smith e David Daube - l'ha 'venduta' nel 1952, dopo aver lasciato l'insegnamento, all'Università di Aberdeen per una modesta cifra. La vendita, o piuttosto lascito, era stata disposta al fine di dotare del supporto scientifico necessario proprio Daube, che aveva appena occupato la cattedra di Jurisprudence, di nuova creazione, presso la stessa università di Aberdeen. Un atto di generosità, quello di privarsi dei propri libri, di cui ogni studioso può apprezzare la portata. Ho così iniziato a seguire le 'tracce' lasciate da de Zulueta nella Taylor Library e nell'Archivio dell'Università di Aberdeen (dove sono conservate attualmente le sue carte private e i materiali di lavoro), negli archivi del All Souls College (di cui de Zulueta è stato Fellow per molti anni), della Oxford University Press e del Papyrological Institute di Oxford. Tanto i libri appartenuti a de Zulueta (all'interno dei quali egli era solito conservare lettere indirizzate a lui dai colleghi) quanto gli archivi contenenti materiale a lui appartenuto, o comunque a lui riconducibile, consentono di ricostruire la figura di uno studioso niente affatto di secondo piano (come si tende per lo più a ritenere), né tantomeno di rango inferiore sul piano della qualità e rigore scientifici rispetto a ben più famosi colleghi europei, dei quali egli godeva la piena stima e per molti dei quali ha costituito un punto di riferimento. Nel seguire le tracce lasciate da de Zulueta, mi sono imbattuta in un aspetto della sua attività scientifica finora poco noto: mi riferisco al suo impegno nell'ambito della papirologia giuridica e alla sua collaborazione con i due grandi filologi oxoniensi, B.P. Grenfell e A.S. Hunt, nel curare l'edizione di alcuni tra i più importanti papiri giuridici appartenenti alla collezione dei papiri di Ossirinco, e contenenti testimonianze dirette di opere della giurisprudenza romana e delle codificazioni tardoantiche. I materiali di lavoro di Hunt e la corrispondenza intercorsa tra lui e diversi grandi nomi del diritto romano (in primis Francis de Zulueta) nei primi decenni del Novecento, segno di un enorme interesse da parte dei romanisti verso le nuove scoperte papirologiche, consentono di ricostruire quello sforzo comune, all'interno della comunità scientifica europea, finalizzato alla decifrazione ed edizione dei papiri di natura giuridica...

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