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Il kerigma. Nelle baracche con i poveri. Un'esperienza di nuova evangelizzazione: la missio ad gentes

Libro di   Kiko Argüello

Il kerigma. Nelle baracche con i poveri. Un'esperienza di nuova evangelizzazione: la missio ad gentes Libro di  Kiko Argüello
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Nato in una famiglia cristiana, Kiko Argüello riceve un'educazione religiosa. Ma a un certo punto della sua vita, la fede va in crisi. "Dio esiste o non esiste", si domanda. Entra così in un periodo di deserto spirituale nel quale nulla però lo soddisfa: né i successi artistici come pittore, né le relazioni umane. Sull'orlo della disperazione, Kiko grida a Dio il proprio sconforto. E Dio lo prende per mano e lo guida passo passo a riscoprire il dono della fede, prima attraverso l'incontro con i Cursillos de Cristiandad, poi immergendosi completamente nella vita dei poveri nelle baracche di Palomeras Altas, alla periferia di Madrid. Da questa esperienza, matura in Kiko la consapevolezza dell'urgenza di annunciare la Buona Notizia, il kerigma, ai più poveri. Insieme a Carmen Hernández, una missionaria laica, a contatto con il rinnovamento del Concilio, fonda una piccola comunità riunita intorno alla Parola e alla liturgia. Dalla Spagna si sposterà poi alla periferia di Roma per continuare la sua missione. È l'inizio del cammino neocatecumenale, che fa sua l'istanza del Concilio Vaticano II di istituire il catecumenato degli adulti, distinto in più gradi (SC 64), dando inizio a una forma di iniziazione cristiana, presente oggi in oltre cento paesi del mondo. Questo libro ne racconta, per la prima volta in prima persona, la nascita.

Chi siamo e cosa facciamo nel mondo? Queste le domande all'origine della forte crisi esistenziale che hanno portato  Kiko Argüello a cambiare la sua vita e a iniziare l'itinerario Neocatecumenale: nel libro racconta come il cristianesimo sia prima di tutto una "notizia" che va proclamata e che salva chi la accoglie.


Da un articolo di FamigliaCristiana.it di Paolo Perazzolo

Neocatecumenali, Kiko si racconta
Apprezzato pittore, nel 1964 diede inizio al Cammino Neocatecumenale:
«Ho incontrato Gesù Cristo nella sofferenza degli innocenti, tra le baracche della periferia povera di Madrid».

Capita di rado, e quando capita, non è mai per caso. Il libro di Kiko Argüello intitolato Il kerigma. Nelle baracche con i poveri, pubblicato appena qualche giorno fa dalla San Paolo, è entrato prepotentemente nelle classifiche dei libri più venduti in Italia, piazzandosi al suo debutto direttamente al terzo posto assoluto. Un performance così rilevante ed eccezionale sul piano commerciale nasconde delle ragioni di altra natura, che riguardano il messaggio di cui il libro è portatore e ciò che il suo autore rappresenta agli occhi di tanti credenti.

Kiko Argüello ha dato inizio al Cammino neocatecumenale che coinvolge un vasto numero di fedeli che vogliono prendere sul serio il Vangelo e si impegnano a tradurlo nella vita quotidiana. Nel libro Kiko Argüello, solitamente piuttosto restìo a dichiarazioni pubbliche, si racconta con sorprendente calore e profondità, rivelando le origini di un lungo percorso umano e spirituale che ha dato vita a una forma di iniziazione cristiana diffusa in oltre cento Paesi del mondo. Per la prima volta, dunque, egli stesso prende la parola per mostrare come la sua parabola esistenziale sia sfociata in un movimento in cui la comunità cristiana si è riconosciuta.

Nato in una famiglia cristiana, Argüello ricevette un'educazione religiosa, ma a un certo punto la sua fede andò in crisi. «Dio esiste o non esiste?», cominciò a domandarsi. Entrò così in un periodo di deserto spirituale, nel quale nulla lo soddisfaceva: né i successi artistici come pittore, né le relazioni umane. Sull'orlo della disperazione, gridò a Dio il proprio sconforto. E Dio lo prese per mano e lo guidò a riscoprire il dono della fede, prima attraverso l'incontro con i Cursillos de Cristiandad, poi immergendosi completamente nella vita dei poveri nelle baracche di Palomeras Altas, alla periferia di Madrid. 

Da questa esperienza, maturò in lui la consapevolezza dell'urgenza di annunciare la Buona Notizia, ovvero il kerigma a cui allude il titolo del libro, ai più poveri. Insieme a Carmen Hernández, una missionaria laica, a contatto con il rinnovamento del Concilio, fondò una piccola comunità riunita intorno alla Parola e alla liturgia. Dalla Spagna si sposterà poi alla periferia di Roma per continuare la sua missione. È l'inizio del cammino neocatecumenale, che fa sua l'istanza del Concilio Vaticano II di istituire il catecumenato degli adulti, distinto in più gradi.

KIKO ARGUELLO

Francisco José Gomez-Argüello nasce a León (Spagna) il 9 gennaio 1939. Studia Belle Arti nell’Accademia di San Fernando di Madrid, conseguendo il titolo di Professore di Pittura e di Disegno. Nel 1959 ottiene un premio Nazionale Straordinario di pittura. Dopo una profonda crisi esistenziale, si opera in lui una seria conversione che lo porta a dedicare la sua vita a Cristo Gesù e alla Chiesa. Nel 1960, insieme allo scultore Coomontes e al “vetratista” Muñoz De Pablos, fonda il gruppo di ricerca e sviluppo dell’Arte Sacra “Gremio 62”, con il quale fa diverse esposizioni a Madrid (Biblioteca Nazionale). Il gruppo è scelto dal Ministero della Cultura per rappresentare la Spagna nell’Esposizione Universale di Arte Sacra a Royan (Francia) nel 1960. Nello stesso periodo Kiko espone alcune delle sue opere in Olanda (galleria “Nouvelles Images”). Convinto che Cristo è presente nella sofferenza degli innocenti, nel 1964 va a vivere tra i più poveri, tra i baraccati di Palomeras Altas, alla periferia di Madrid. Più tardi, Kiko conosce Carmen Hernández. Ambedue, sospinti dall’ambiente dei poveri nel quale si muovono, si vedono forzati a trovare una forma di predicazione, una sintesi kerigmatico-catechetica, che dà luogo alla formazione di una piccola comunità cristiana. Nasce così tra i più poveri la prima comunità neocatecumenale, nella quale si fa visibile l’amore di Cristo crocifisso e che diventa un “seme” che, grazie all’allora Arcivescovo di Madrid, Mons. Casimiro Morcillo, viene seminato nelle parrocchie di Madrid e, più tardi, di Roma e di altre città di tutto il mondo. Poco a poco, si va formando un Cammino di iniziazione cristiana per adulti che riscopre e recupera la ricchezza del Battesimo. Kiko Argüello, Carmen Hernández e il sacerdote italiano Mario Pezzi sono oggi i responsabili a livello mondiale del Cammino Neocatecumenale, presente in più di 100 Paesi dei 5 Continenti.

Le parole di Kiko Arguello

"Ho voluto scrivere questo piccolo libro su seggerimento del Card. canizares, al quale è sembrato importante che dicessi qualche cosa su ciò che il Signore ha fatto con noi nelle baracche, con i poveri, e anche che pubblicassi un kerigma che possa aiutare, sopratutto per i contentui e l'antropologia, il Sinodo sulla Nuova Evangelizzazione" - Kiko Arguello

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