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Papa Francesco. Questa economia uccide

Libro di   Giacomo Galeazzi Andrea Tornielli

Papa Francesco. Questa economia uccide Libro di  Giacomo Galeazzi, Andrea Tornielli
€ 16,90 € 16, 06 -5%
  • Editore: Piemme
  • Pubblicazione:13/01/2015
  • Pagine:221
  • Formato:Libro in brossura
  • ISBN: 9788856644951
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Questo papa venuto dalla fine del mondo "demonizza il capitalismo". Sono bastate poche frasi del pontefice "contro l'economia che uccide" per bollarlo come "papa marxista". Che a fare certi commenti siano editorialisti di quotidiani finanziari, o esponenti di movimenti come il "Tea Party" americano, non deve probabilmente sorprendere. Molto più sorprendente, invece, è che siano stati condivisi anche da alcuni settori del mondo cattolico, dal momento che, come mostrano Tornielli e Galeazzi, vaticanisti fra i più accreditati nel panorama internazionale, alla base dei ragionamenti di Bergoglio non c'è che la radicalità evangelica dei Padri della Chiesa. Delle disuguaglianze sociali e dei poveri è ammesso parlare, a patto che lo si faccia di rado. Un po' di carità e un pizzico di filantropia, conditi da buoni sentimenti, vanno bene, mettono a posto la coscienza. Basta non esagerare. Basta, soprattutto, non azzardarsi a mettere in discussione il "sistema". Un sistema che, anche in molti ambienti cattolici, rappresenterebbe il migliore dei mondi possibili, perché - come ripetono senza sosta le cosiddette "teorie giuste" - più i ricchi si arricchiscono meglio va la vita dei poveri. Ma il fatto è che il sistema non funziona, e oggi viene messo in discussione da un papa che in questo libro propone una riflessione sul rapporto fra economia e Vangelo. Temi che troveranno spazio anche nella sua prossima enciclica. Con un'intervista esclusiva su capitalismo e giustizia sociale.

Curato da Tornielli, coordinatore di “Vatican Insider”, e Galeazzi, vaticanista de “La Stampa”, “Questa economia uccide” raccoglie (sotto forma di documenti, discorsi e interventi di figure di spicco della “finanza cattolica”, oltre che un’intervista esclusiva) il magistero sociale della Chiesa di Francesco, il papa che viene “dalla fine del mondo”: attenzione ai poveri, accoglienza dei migranti, cura del Creato… termini che sconcertano chi è abituato a “nascondere la polvere sotto il tappeto” o a girare lo sguardo dall’altra parte, ma che sono proprie di un pontefice che non persegue fini marxisti o rivoluzionari, ma rifiuta la “cultura dello scarto”, quella che privilegia l’egoismo e il superfluo, dimenticando l’etica, la carità e, in ultima istanza, l’essere umano.  

Un testo illuminante, che getta all’aria pregiudizi e interpretazioni fazione perché, ribadisce Francesco, “avere cura di chi è povero non è comunismo, è Vangelo”.

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