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14/03/2018

Santa Matilde Regina

Da lei e da suo marito Enrico I (duca di Sassonia e più tardi re di Germania) discende la casata che conterà quattro imperatori: la famosa dinastia sassone, che ridà vita all’Impero collegandosi alla tradizione carolingia. Matilde (o Mechthild) e Enrico hanno cinque figli: Ottone I, Gerberga, futura regina di Francia (moglie di Luigi IV), Edvige, Enrico e Bruno, poi arcivescovo di Colonia. Educata nel monastero di Herford, in Westfalia, Matilde sa leggere e scrivere, fatto non frequentissimo nelle grandi casate del tempo, e non si mantiene estranea alle vicende della politica. Quando nel 936 muore suo marito Enrico (che le lascia un notevole patrimonio personale), lei non è molto favorevole al primogenito Ottone come successore e tenta di far proclamare re il più giovane Enrico. Si arriva a un conflitto tra i due fratelli: il sostegno della madre non basta a far prevalere Enrico. Ottone liquida rapidamente le rivolte familiari, anche se rinuncia alle vendette. E poi, nel 955, mette fine per sempre a un tragico flagello del X secolo: le incursioni degli ungari, che quasi ogni anno in primavera (quando nei prati c’era abbastanza erba per i loro cavalli) seminavano morte e incendi in Germania (e anche in Italia). Ottone, nel 955, infligge loro una dura sconfitta, riportando la tranquillità. Dopo la sua incoronazione imperiale a Roma (962) la famiglia è riconciliata. Matilde si ritira nel monastero di Nordhausen, dove però si ammala, e più tardi si trasferisce in un altro monastero: a Quedlimburgo, in Sassonia. Ma prima ancora era già stata indotta a vivere per qualche tempo ritirata in una comunità religiosa per un accordo tra i due figli rivali Ottone e Enrico, molto preoccupati perché lei spendeva troppo nei soccorsi ai malati e ai poveri. Matilde non è infatti una regina contenta di “regnare” nei palazzi tra dame, bambinaie e servitù. I poveri e i malati li va a cercare. Fonda nuovi monasteri (a Poehlde, a Enger, a Nordhausen e altri due a Quedlimburgo) nei quali si occupa particolarmente dell’istruzione. La colpiscono poi i dolori familiari: dopo il marito, perde infatti i figli Enrico e Bruno. I biografi parlano della sua intensa vita di preghiera in quegli anni, e le attribuiscono pure il dono della profezia. Matilde muore a Quedlimburgo, e viene seppellita nella cappella del castello, accanto al marito. Le diocesi germaniche di Paderborn, Fulda e Monaco  conserveranno particolarmente vivo il suo culto. Nelle raffigurazioni agiografiche verrà spesso presentata con in mano  una borsa di denaro oppure con medicine, mentre passa con la corona in capo di casa in casa a portare soccorso.

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