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Il motivo per cui salto

Libro di   Naoki Higashida

Il motivo per cui salto Libro di  Naoki Higashida
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Che cosa si prova a essere autistici? Come possiamo sapere che cosa pensa o sente una persona - in particolare un bambino - affetta da autismo, così da poterla aiutare? "Il motivo per cui salto" fornisce alcune risposte. Autistico grave, Naoki ha imparato a comunicare indicando le lettere su una "tastiera di cartone": il suo libro, scritto quando aveva appena tredici anni, ci offre l'opportunità di guardare all'interno della mente di un ragazzo autistico. Ci spiega il comportamento - spesso spiazzante - di chi, come lui, è affetto da tale disturbo, ci invita a condividere la sua percezione del tempo, della vita, della bellezza e della natura, e ci regala un indimenticabile racconto breve. Naoki dimostra al di là di ogni ragionevole dubbio che le persone come lui non mancano di immaginazione, di senso dell'umorismo e di empatia, e al tempo stesso ci rivolge una supplica sincera, chiedendoci di avere pazienza e compassione. Per lo scrittore David Mitchell, "Il motivo per cui salto" è stato un dono di inestimabile valore, perché gli ha concesso di entrare nella testa del figlio, anch'egli affetto da autismo. Con la collaborazione della moglie KA Yoshida, ha tradotto in inglese questo libro con la speranza che possa aiutare altre persone, vincendo una volta per tutte alcuni dei miti più diffusi riguardo a questo disturbo. Per Franco Antonello, autore con il figlio Andrea del volume "Sono graditi visi sorridenti" questo libro è in grado di "guidarci a comprendere una maniera di ragionare completamente diversa..."

Noaki Higashida ha tredici anni, è autistico e non sa parlare. In compenso, tiene un blog. Nel quale David Mitchell, autore di “Cloud Atlas” e padre di un bambino autistico, si imbatte. Provando lo stesso effetto che prova il lettore stringendo questo libro tra le mani. Noaki scrive di tutto, del bello, degli attacchi di panico, dei numeri (“a noi autistici i numeri piacciono da impazzire. Le cifre sono fisse, sono cose che non cambiano. E questo ci rassicura”) e del perché salta (“è come se i miei sentimenti salissero in alto, verso il cielo. Quando salto, posso sentire tutte le parti del mio corpo e ciò mi fa sentire molto, molto bene”). Facendolo, rompe la gabbia nel quale il mondo e le persone che lo circondano, vuoi per ignoranza, per paura o per troppo amore, lo hanno rinchiuso.
Un libro emozionante. Punto.

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