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Geologia di un padre

Libro di   Valerio Magrelli

Geologia di un padre Libro di  Valerio Magrelli
€ 18,00 € 17, 10 -5%
  • Editore: Einaudi
  • Collana:Supercoralli
  • Pubblicazione:15/01/2013
  • Pagine:143 ill.
  • Formato:Libro rilegato
  • ISBN: 9788806203399
Disponibilità immediata

Negli ultimi dieci anni Valerio Magrelli ha raccolto, su foglietti sparsi, appunti riguardanti il padre. Quando quest'ultimo muore, quei documenti diventano un materiale prezioso, "il bandolo canoro di un'infinita matassa di storie": i viaggi in auto d'estate in giro per l'Italia; le avventure d'amore e morte durante la guerra; i desolati pomeriggi che l'uomo ormai maturo trascorre spingendo il genitore sul girello; il giorno in cui il figlio, armato di forbici, libera l'anziano febbricitante dal bozzolo del maglione; lo stupore di riconoscere, davanti allo specchio, un'espressione del viso che gli restituisce la ferrea legge dei vincoli genetici; gli abbracci, le risse, l'amore per Borromini o i folli scatti di rabbia. Diviso in 83 capitoli (numero che corrisponde agli anni vissuti dal protagonista), il libro scava fra ricordi e storia patria, mentre la biografia sfuma nella paleontologia, se non nella geologia... L'enigmaticità di questo iroso anti-eroe, e insieme la sua lontananza, suggeriscono infatti una possibile identificazione con i resti umani di origine preistorica trovati in Ciociaria, a Pofi, suo paese d'origine. Cosi narrando, Magrelli, orfano ad honorem e padre a sua volta, procrastina il congedo definitivo grazie al racconto, e non desiste, ma si maschera, fugge, scegliendo la digressione per scendere ancora più in profondità nella vita del capostipite, e mostrarne, oltre alle virtù, anche quei difetti che lo rendevano "un vecchio esacerbato e vulnerabile".

"Me lo rivedo ancora, in sala da pranzo, impugnare una specie di bacchetta, una prolunga, un’antenna, una folle zagaglia di venti, trenta centimentri. Fumava, fumava, fumava; fumava perdutamente. Dove l’avrà trovata? mi chiedevo ammirato. Durava un quarto d’ora, e lui, inebriato, taceva fra le spirali, dolce Brucocaliffo, sorridendo felice, rigorosamente felice, come fu poche volte in vita sua."

Ci sono libri che si scrivono per tutta la vita, magari senza saperlo.
Valerio Magrelli ha raccolto per anni appunti e note sulla figura del padre, un insieme di tracce che attendeva di trovare forma.
Dopo la morte del genitore, quei biglietti cominciano a strepitare: "sapevo che ogni voce era una gola che domandava cibo. Sapevo che ogni richiamo era come un filo, il bandolo canoro di un'infinita matassa di storie".
Perché far brillare ciò che è accaduto - o ciò che si vorrebbe fosse accaduto - è il solo modo che abbiamo per vincere la morte.

Il libro Geologia di un padre di Valerio Magrelli è uno dei cinque finalisti al Premio Campiello 2013.

Valerio Magrelli

Valerio Magrelli è nato a Roma nel 1957. Traduttore e saggista, è ordinario di Letteratura francese all'Università di Cassino.

La recensione di "Geologia di un padre"

Quello padre-figlio è uno tra i rapporti maggiormente scandagliati, fin dalle origini della
letteratura, vedasi Anchise ed Enea, Ulisse e Telemaco e altri personaggi che Magrelli non dimentica di citare negli 83 capitoletti (tanti sono gli anni della vita del protagonista) di questo libro di aneddoti e ricordi in cui ritrae con indulgenza ma anche implacabilità la figura del padre Giacinto. Il primo approccio è per il lettore visivo: copertina e disegni delle prime otto pagine sono un'opera del padre, elaborata poi, significativamente, dal figlio. Ma nella sua "indagine geologica" quel che importa non sono gli scritti o le testimonianze, anzi Valerio può affermare con orgoglio: "L’unico documento sono io: la carta moschicida del ricordo".

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