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La fine del mondo o L'umana tragedia. Ediz. integrale

Ebook di   Demis Sobrini

La fine del mondo o L'umana tragedia. Ediz. integrale Ebook di  Demis Sobrini
€ 6, 99
  • Editore: Edizioni Clichy
  • Tipo protezione:Filigrana digitale
  • Anteprima:Permesso limitato.
  • Pagine:20
  • ISBN: 9788867997954

ePub € 6, 99 Disponibilità immediata

Un regista vuol fare un film su Faber Sapiens, sovrano di un regno che dominerà la nostra terra fra duemila anni. Le scandalose ed oscene scelte del Re hanno portato gli uomini del nuovo mondo ad ammalarsi di nevrosi e psicosi analoghe a quelle da casi psichiatrici della nostra epoca. Una misteriosa Bambina a capo del nuovo ordine svelerà una verità segreta e sconosciuta agli uomini da due millenni, racconterà la cruda storia di quei secoli donando conoscenza e sapienza «finale» per il film della nuova epoca, che condurrà alla nuova rivoluzione. Con La fine del mondo, Demis Sobrini «conclude» la sua Trilogia, mostrando, con sapienza e profondità poetica, unite alla filosofia di un racconto mitologico assai crudo e scandaloso, per tratti osceni di verità sessuale e perversione senza limiti, i motivi che muovono le scelte di Amore degli uomini e delle civiltà, nelle ere personali e collettive. Faber Sapiens, il protagonista di questo ultimo capitolo, nel 1948 d.s. (dopo il suo dio), compie la scelta scandalosa di Amore per la Morte, donando divisione e dolore al suo mondo. Ora i lati chiari e oscuri, non più uniti come nei Primi giorni della comunità, preoccupano gli uomini che amano la morte nei Secondi della nuova civiltà. L'esercizio del ruolo, dell'avere, della proprietà privata, la discriminazione per merito e per gusto, il piacere e il desiderio sessuale, hanno il loro rovescio nel dolore per la mancanza cronica, nell'impossibilità di appagare bisogni necessari e superflui creati, nelle ombre rimosse per risultare accettabili nel quotidiano che riaffiorano nella vita in forme nevrotiche, paralizzando ed ammalando tutto un regno e tutti gli individui. Una civiltà perversa analoga alla nostra contemporanea, in cerca o in inevitabile scelta disperata, per caso o necessità, di prossima Fine, di bellezza, di sapienza alta e profonda, di unità, di vera eternità, per «La fine del mondo».

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