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Quelli che i best seller...

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Ci sono degli autori che ci azzeccano, c’è poco da fare. Che fanno saltare il banco. Non c’è bisogno di spremersi le meningi, i nomi sono sempre quelli: John Grisham, Tom Clancy, Michael Crichton, Patricia Cornwell, Ken Follett, Dan Brown…
Alle critiche degli esperti, dei critici e dei lettori forti, che, in genere, li snobbano, rispondono con la forza dei numeri, che difficilmente può essere messa in discussione. I loro libri non saranno perfetti (esistono libri perfetti?), ma vendono. Anzi, sbancano. Certo, non basta. Ma è già qualcosa. Anzi, è indice di qualcosa.
Cosa?
Non lo sappiamo, altrimenti saremmo scrittori di successo. Non sappiamo neppure se esista una formula, un segreto. Fatto sta che, se ci fosse, l’avrebbero scovata. I loro libri arrivano in libreria e scompaiono in pochi minuti, altri arrivano e rimangono lì, a prendere la polvere.      
Certo, alla loro spalle c’è una attività di marketing attenta e strutturata. E un uso intelligente dei mezzi di comunicazione. E uno zoccolo duro di lettori, di appassionati. Ma deve esserci qualcosa di più. Nella storia, nei personaggi, nei meccanismi che innestano.      
Ken Follet ha venduto circa cinquanta milioni di copie, John Grisham oltre sessanta milioni, Michael Crichton più di cento… è inutile mettersi sulla difensiva. Bisogna riconoscere che c’è del talento. Che sanno colpire.    
Direte: e la qualità?    
C’è, esiste. Avete dato un occhio a Inferno, l'ultimo di Dan Brown?
Al di là degli scivoloni concettuali più o meno gravi e più o meno clamorosi, funziona: scorre, ha ritmo. Magari, quando lo finisci, non ti lascia granché. Durante la lettura, però, ti appassiona e ti coinvolge. E, in fondo, è il suo scopo.    
Non è il "grande romanzo americano". Ma non vuole neppure esserlo.      
Possiamo criticare la strumentalizzazione di certi argomenti. Possiamo condannare la superficialità con cui si forniscono informazioni sbagliate. Con cui gettano polvere negli occhi del lettore. Non essere d’accordo con il primato dell’aspetto commerciale.    
Infatti, è così.    
Ma una cosa è certa. Questi autori sanno scrivere. Per questo sanno vendere.