San Paolo Store

Natuzza Evolo

vota, segnala o condividi

Fortunata Evolo detta Natuzza viene al mondo il 23 agosto 1924 a Paravati, frazione di Mileto in provincia di Vibo Valentia. Al momento della nascita, suo padre è in Argentina: emigrato in cerca di fortuna, partito per tornare. Non lo farà mai. Il paese sparla ed esclude sua mamma Maria Angela, la quale, pur di crescere i sei figli (che i paesani chiamano “bastardi”), svolge i lavori più umili e mortificanti.
Tuttavia l’ambiente povero e semi-analfabeta in cui cresce non intacca la sensibilità e la dolcezza di Natuzza, che, appena può, abbandona la scuola e si dedica giorno e notte ai fratelli più piccoli.
È una vita dura, agra.
Una vita come tante.
Se non fosse per le visioni: a partire dalla prima adolescenza Natuzza “incontra” e parla con Maria, Gesù, santi, angeli e defunti. Visioni che disorientano chi le sta attorno, al punto che la madre, preoccupata, le sconsiglia di seguire la vocazione che sta germogliandole nel cuore e le combina il matrimonio con Pasquale Nicolace, un falegname che, al momento delle nozze, è al fronte (siamo nel 1944) e dal quale avrà cinque figli.
Le visioni, però, continuano. Anzi: aumentano, accompagnate da una molteplicità di fenomeni all’apparenza inspiegabili. Durante il periodo pasquale compaiono le stimmate, facendole rivivere sul corpo la Passione di Cristo. Suda sangue, e il sangue, una volta raccolto e asciugato sulle garze, assume la forma di simboli religiosi e di frasi in varie lingue. Ha il dono della bilocazione (si trova in due posti nello stesso momenti, e ne ha coscienza) e opera guarigioni pregando Gesù e la Madonna.

 

Natuzza vive questi doni con modestia, con spirito di obbedienza verso la Chiesa. Ai pellegrini che la visitano risponde: “Io sugnu un verme della terra, io non è che faccio miracoli. Io so 'na poveraccia. Questo non lo faccio io, ma lo fa il Signore”.
Poi, nel 1987, dà vita al “Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime”, una fondazione di culto e religione che nasce ancora una volta per volontà celeste: "Non è stata una mia volontà. Io sono la messaggera di un desiderio manifestatomi dalla Madonna nel 1944, quando mi è apparsa nella mia casa, dopo che ero andata sposa a Pasquale Nicolace. Quando l'ho vista, le ho detto 'Vergine Santa, come vi ricevo in questa casa brutta?'. Lei mi ha risposto: 'Non ti preoccupare, ci sarà una nuova e grande chiesa che si chiamerà Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle anime e una casa per alleviare le necessità di giovani, anziani e di quanti altri si troveranno nel bisogno'”.
La Fondazione è solo il primo passo, e presiede all’istituzione del centro anziani “mons. Pasquale Colloca”, del centro servizi alla persona “San Francesco di Paolo” e del centro ospiti della speranza per malati terminali con annesso “villaggio di conforto” riservato alle famiglie dei pazienti. Oltre ai “cenacoli di preghiera”, occasioni di preghiera collettiva che si diffondo velocemente in Italia e nel mondo, e la costruzione di una chiesa dedicata al Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime (attualmente in costruzione).
Natuzza Evolo muore il 1 novembre 2009, in seguito a un blocco renale.
Durante l’omelia funebre il vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea, mons. Renzo, dice ai fedeli: “Mi avete chiesto se Natuzza sarà santa subito. Ebbene il vostro lungo applauso all'arrivo del feretro è una prima risposta. Lei è già santa perché è in Paradiso. L'istruttoria per il processo di beatificazione è un problema solamente nostro che seguiremo secondo le procedure e senza fretta”. Che nel novembre 2014 viene ufficialmente istituito.