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I 150 anni di Maria Montessori

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Maria Montessori nacque  a Chiaravalle, in provincia di Ancona, il 31 agosto 1870. Quando Maria aveva 5 anni la famiglia si trasferì a Roma. Dopo la maturità conseguita a pieni voti, Maria Montessori si iscrisse all'Università di Roma presso la facoltà di Fisica, Matematica e Scienze Naturali. Nel 1892 venne ammessa al corso di Medicina diventando quindi la prima donna medico in Italia.
Intorno al 1900 cominciò un lavoro di ricerca presso il manicomio romano di S. Maria della Pietà dovesi trovavano bambini con difficoltà o con turbe del comportamento. Erano rinchiusi e trattati alla pari degli altri in stato di grave abbandono affettivo. Maria Montessori decise di dedicarsi al loro recupero e ottenne, con l'aiuto di materiali adatti, risultati inaspettati. Con generosità e grande energia si battè per i loro diritti e al tempo stesso cominciò a studiare i bambini apparentemente senza problemi.
Nel 1907 fondò la prima Casa dei Bambini nel quartiere San Lorenzo di Roma, fino ad allora un luogo difficile, con un'alta mortalità infantile, povertà e condizioni igienico-sanitarie allarmanti. Qui il "metodo Montessori" rivelò la sua efficacia, bambini oppressi diventarono felici e operosi. Il clima era di rispetto per gli altri e per le cose.
Il celebre Metodo Montessori iniziò a essere tradotto in tutto il mondo, le scuole si diffusero ovunque. Tuttavia, gli anni del fascismo interruppero questo momento di grande entusiasmo e apertura. Maria prese la decisione di continuare altrove i suoi studi e iniziò a viaggiare molto. Dopo l'Olanda l'accolse l'India e in questo Paese Maria iniziò uno dei periodi più fertili della vita.
Quando la guerra finì tornò in Europa accolta con onore ovunque. Il volto delle mille lire di Maria Montessori divenne il simbolo di un nuovo modo di apprendere, una scuola nuova, in grado di incontrare e considerare i più piccoli attraverso lo sviluppo e il rispetto di uno spirito indipendente.