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I 100 anni di Eugenio Corti

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Eugenio Corti (Besana in Brianza, 21 gennaio 1921 - 4 febbraio 2014) è noto soprattutto per il romanzo Il cavallo rosso, pubblicato dalle Edizioni Ares nel maggio del 1983 e giunto alla 34ma edizione italiana. Tradotto in otto lingue (francese, spagnolo, inglese, romeno, lituano, giapponese, olandese e serbo) è un longseller che in Italia e all'estero ha riscosso notevole successo negli ultimi decenni. La prima copia venne donata a papa San Giovanni Paolo II in occasione della sua visita a Milano (20-22 maggio 1983). Anni più tardi, nel 2004, un’altra copia venne donata all’allora cardinale arcivescovo di Buenos Aires, Jorge Mario Bergoglio, futuro papa Francesco, che ringraziò l’autore inviandogli un affettuoso biglietto scritto di suo pugno. Definito il “Guerra e pace italiano”, il libro è uno straordinario affresco del XX secolo, soprattutto italiano: le vicende narrate (l'Italia, soprattutto la Brianza, prima della guerra, poi il dramma del conflitto e in ultimo le vicende del dopoguerra) coprono un arco di tempo che va dal 1940 al 1974 e ruotano intorno alla famiglia Riva, imprenditori tessili di Nomana, località immaginaria situata in Brianza (che corrisponde nella realtà a Besana in Brianza, paese natale dell’autore). Anche se narrato in terza persona, e buona parte dei protagonisti sono personaggi con nomi di fantasia, il racconto è per la maggior parte autobiografico ed è frutto della testimonianza diretta dell’autore che ha vissuto in prima persona molti dei fatti raccontati.

Tra gli scritti di Corti si ricordano anche il diario di guerra I più non ritornano (1947) drammatico resoconto della ritirata di Russia durante la Seconda Guerra Mondiale alla quale l'autore ha partecipato come sottotenente d'artiglieria (al momento della pubblicazione, subito dopo la fine del conflitto, questo diario fu molto apprezzato da letterati come Benedetto Croce e Mario Apollonio); il romanzo Gli ultimi soldati del re (1994) sulla guerra di liberazione dell'Italia, alla quale l'autore ha preso parte combattendo nel Corpo Italiano di Liberazione a fianco degli Americani contro i nazifascisti; i racconti per immagini La terra dell'Indio (1998), L'isola del paradiso (2000) e Catone l'antico (2005), e la tragedia teatrale Processo e morte di Stalin, rappresentata per la prima volta nel 1962 a Roma dalla Compagnia Stabile di Diego Fabbri. La tragedia verrà poi rappresentata nuovamente a Monza, il 24 giugno 2011, a quasi 50 anni dalla prima, per la regia di Andrea Carabelli, con l'attore Franco Branciaroli nel ruolo di Stalin.

Animato da una profonda fede e straordinario testimone delle vicende del suo tempo, nel corso degli anni Eugenio Corti, accanto alla produzione letteraria, ha condotto una profonda e lucida analisi sugli avvenimenti epocali del secondo Novecento, da lui vissuti in prima persona, con grande capacità di indagine storica ed attenzione agli sviluppi della società, incoraggiando il recupero dei valori umani e spirituali venuti meno in seguito alla guerra e all'affermarsi delle ideologie che hanno insanguinato il XX secolo. I suoi saggi sono raccolti nei volumi Il fumo nel tempio (1995) e Processo e morte di Stalin (1999), comprendente anche la tragedia.

Nel 2015, a cura di Alessandro Rivali, editor delle Edizioni Ares di Milano, sono state pubblicate le lettere dello scrittore dal fronte russo raccolte nel volume Io ritornerò. Lettere dalla Russia (1942-1943). Nel dicembre 2017 è uscito Il ricordo diventa poesia. Dai Diari, 1940-1948, che contiene pagine inedite tratte dai Diari dello scrittore curate da Vanda Di Marsciano, moglie dell'autore, e dal giornalista Giovanni Santambrogio. Nel 2019, infine, sempre a cura di Vanda di Marsciano, è stato pubblicato Voglio il tuo amore. Lettere a Vanda (1947-1951), il carteggio tra Eugenio Corti e la futura moglie, all'epoca giovane studentessa, con la quale si sarebbe poi sposato il 23 maggio 1951 ad Assisi.

All'autore sono stati conferiti vari riconoscimenti, tra cui il Premio Internazionale Medaglia d'Oro al merito della Cultura Cattolica nel 2000, l'Ambrogino d'oro dal Comune di Milano nel 2007, il Premio Isimbardi dalla Provincia di Milano nel 2009 e il Premio "La Lombardia per il Lavoro" assegnato per meriti culturali dalla Regione Lombardia nel 2010. Nel 2013, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha conferito allo scrittore la Medaglia d’oro ai benemeriti della cultura e dell’arte.