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Chiara Amirante

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Chiara Amirante è la fondatrice della Comunità Nuovi Orizzonti.
La sua vita intensa e l'attivismo che la contraddistingue trovano spazio in numerosi suoi libri, alcuni veri e propri bestseller.

Nata a Roma nel 1966 si è laureata in Scienze politiche mentre frequentava la comunità del Focolarini.
Il suo impegno si radicalizza in seguito a un'esperienza personale: all'età di 21 anni le viene diagnosticata una grave malattia agli occhi per la quale rischiava la cecità totale. Chiara si affida a Dio e l'improvvisa guarigione è per lei un miracolo. Questo la motiva ancora di più nella sua fede e la spinge all'evangelizzazione per strada.
Dagli inizi degli anni '90 Chiara incomincia ad andare in strada di notte nella zona della stazione Termini per offrire aiuto a giovani soli, emarginati, schiavi della droga, dell'alcolismo, della prostituzione. Nel 1993 Chiara fonda la Comunità Nuovi Orizzonti sostenuta anche da don Ersilio Tonini. Nuovi Orizzonti è anche un programma pedagogico riabilitativo dal quale nasce un "corso di conoscenza di sé e guarigione del cuore con l'arte di amare"
La comunità cresce e si moltiplica e nel 2006 Chiara lancia l'iniziativa dei "Cavalieri della Luce". Nascono quindi gruppi di cavalieri della luce in vari Paesi: Inghilterra, Spagna, Brasile,Germania, Svizzera, Francia,Stati Uniti e altri.

In questi anni Chiara Amirante partecipa a numerosi programmi televisivi (spesso a fianco di don Banzato), scrive libri molto amati, è invitata come consultrice in due pontifici consigli della Santa Sede ed è una delle poche donne al mondo convocata dal papa ai sinodi.

Nell'introduzione al suo ultimo libro, La guarigione del cuore, scrive:
“Credevo che le principali piaghe del disagio giovanile fossero le droghe, l’alcool, le polidipendenze, ma presto ho scoperto che il male più diffuso che accomuna un numero sempre crescente di persone è la solitudine. Un cuore ferito in profondità che prima si difende, poi si indurisce, fino in certi casi a scegliere, per ragione di sopravvivenza, di diventare di ‘pietra. [...] “E allora  bisogna trovare qualche modo per anestetizzare questa sofferenza nel cuore… che siano le droghe, che sia l’alcool, le benzodiazepine, che siano i social, i ‘like’ raggiunti, gli applausi, il sesso ‘usa e getta’, il gioco d’azzardo, la tv, la PlayStation, l’alimentazione disordinata… qualunque cosa pur di non ‘sentire’, pur di stordirsi”. Un percorso che conduce a “trovare delle vie per cercare di anestetizzare quell’inquietudine dello spirito che ha le sue esigenze inascoltate e sempre scalpita, per attenuare in qualunque modo il dolore di quelle ferite del cuore che il più delle volte pur non avendo nome continuano a sanguinare”
Ecco allora la necessità di una "spiritherapy", una terapia per lo spirito: per trovare un senso alle sofferenze, trasformando difficoltà in opportunità, ogni prova in un "passaggio" di crescita che renda più liberi e capaci di costruire relazioni autentiche. Tramite la Spiritheraphy Chiara propone un percorso concreto e pratico per scoprire e sviluppare le immense potenzialità spirituali presenti nel nostro spirito.