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Anno liturgico A

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Il 27 novembre 2016 sarà la prima domenica di Avvento e avrà così inizio l’Anno Liturgico A, durante il quale saremo accompagnati dal vangelo di Matteo, che è senz’altro il vangelo più popolare, più letto e commentato.
Ogni vangelo ha una sua prospettiva, segue un suo progetto, disegna un suo ritratto della figura di Gesù. Il Vangelo di Matteo è particolarmente diretto a destinatari di origine ebraica convertiti al cristianesimo ed è probabilmente a questo che si deve la ricchezza di riferimenti al Pentateuco e ai libri profetici dell'Antico Testamento.
Al centro del Vangelo di Matteo c'è il "compimento del regno" e, seguendo questo filo rosso, si possono raccogliere gli insegnamenti di Gesù in cinque grandi discorsi:
il discorso della montagna con riferimento alla legge del Sinai che Cristo"compie"; il discorso missionario nel quale il regno è annunziato, accolto e rifiutato; il discorso in parabole nel quale il regno è descritto nella sua crescita lenta ma inarrestabile; il discorso sulla Chiesa che diventa il segno del regno; il discorso escatologico sul compimento del regno e sulla salvezza.

Cos'è l'anno liturgico?
L'anno liturgico è la fase temporale in cui la Chiesa celebra il mistero di Cristo: dalla creazione all'incarnazione e nascita di Gesù Cristo, dalla sua morte alla Resurrezione e Ascensione, fino alla Pentecoste e alla nascita della Chiesa stessa.

La Chiesa cattolica riconosce diverse scansioni dell'anno liturgico, a seconda che seguano il rito orientale o quello della Chiesa latina. In Italia, oltre all' Anno liturgico di rito romano (che è quello consueto per la Chiesa occidentale) è vigente l'anno liturgico di rito ambrosiano valido per l'arcidiocesi di Milano.

 
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